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Paragrafo  5  .  Mutamenti  strutturali  dei  sistemi  economici:   lo

squilibrio tra domanda e offerta.

     
La  seconda  rivoluzione industriale aveva portato mutamenti  radicali
nella  struttura  dei sistemi economici, a livello sia  nazionale  che
internazionale, che provocarono una crisi di vaste proporzioni,  detta
"grande  depressione". Questa, abbattutasi sull'economia di  tutto  il
mondo  capitalistico, si prolung dagli anni Settanta fino  alla  met
degli anni Novanta.
     Essa   fu   originata  dagli  stessi  fattori  di  sviluppo.   Le
innovazioni    tecnologiche,    le    trasformazioni    organizzative,
l'industrializzazione   di  un  sempre   maggior   numero   di   paesi
determinarono un aumento della produzione ed una riduzione dei prezzi.
Questi stessi effetti furono prodotti dall'espansione dei trasporti  e
dalla   politica  commerciale  liberoscambista,  che   favorirono   la
circolazione delle merci a livello internazionale e la concorrenza tra
produttori.
     L'aumento   dell'offerta   non  fu  seguito   da   una   crescita
proporzionale della domanda. Questa, anzi, stava calando  in  uno  dei
settori,  quello  dei  trasporti ferroviari, che  aveva  stimolato  in
misura  rilevante  la crescita produttiva, perch  l'estensione  delle
linee  realizzate  era ormai soddisfacente in molti paesi  e  comunque
essa comportava costi cos elevati da scoraggiare gli investimenti.  I
consumi  dei  privati  erano  contenuti,  a  causa  del  basso  potere
d'acquisto   della   maggioranza   della   popolazione.   Gli   stessi
provvedimenti adottati all'insorgere della crisi, quali l'introduzione
di  misure  protezionistiche e il contenimento dei salari, provocarono
un'ulteriore contrazione della domanda.
     L'eccedenza     dell'offerta    determin    una     crisi     di
sovrapproduzione, cui segu una caduta dei prezzi. Non tutti i settori
furono  coinvolti in egual misura; tra le industrie,  le  pi  colpite
furono quelle pesanti.
     In  Europa,  fu l'agricoltura a subire le conseguenze  pi  gravi
della   sfavorevole  congiuntura.  Il  potenziamento  e  la  crescente
economicit  dei  trasporti marittimi, infatti,  avevano  favorito  il
successo  sui  mercati  europei  dei  grani  provenienti  dall'America
settentrionale, fortemente competitivi per i bassi costi di produzione
derivanti  dalla  grande disponibilit di terre  coltivabili  e  dalla
diffusa meccanizzazione. La concorrenza americana provoc la crisi  di
molte  aziende  agricole europee e il conseguente peggioramento  delle
condizioni  di  vita  delle masse rurali, che costituivano  la  grande
maggioranza  della popolazione. L'adozione di misure  protezionistiche
attenu  gli  effetti  della  crisi, ma mantenne  alti  i  prezzi  dei
prodotti e ridusse gli stimoli al miglioramento dell'organizzazione  e
delle   tecniche  produttive.  Il  peso  dell'agricoltura  all'interno
dell'economia  europea diminu progressivamente. Le  classi  contadine
pi  povere  furono costrette ad emigrare in quantit crescente  oltre
oceano.
